Chi Siamo

Fondazione Mondo IES
La Fondazione Mondo IES, vuol realizzare un nuovo modello di società che promuove forme di Imprenditoria Etica e Sostenibile finalizzate al BENE COMUNE.
Il progetto Mondo IES, trae la sua forza dalla presenza di culture diverse che racchiude al suo interno, come quella di Slow Food, delle Associazioni Consumatori, quella del mondo Accademico nonché di alcuni autorevoli rappresentanti del mondo politico appartenenti all’intero arco costituzionale e titolari di Imprese Etiche del mondo agricolo.
La caratteristica principale di Mondo IES, è quella di promuovere la nascita di realtà imprenditoriali in cui coesistono Etica e Impresa.
Il modello di Impresa che si vuol diffondere, mira ad unire le esigenze di efficienza e redditività d’impresa, con l’obiettivo di fare dell’attività economica un luogo di incontro, partecipazione e crescita tra tutti i soggetti coinvolti.

Attenzione ai giovani e al loro ingresso nel mondo del lavoro attraverso un giuslavorismo evoluto, un modello che mira ad abbattere ogni conflitto tra capitale e lavoro per sviluppare un progetto di “Imprenditoria diffusa”.
Mondo IES, sostiene inoltre, attività imprenditoriali che reinvestono i profitti per promuovere la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico, la nuova imprenditorialità e l’occupazione. Tutto questo a beneficio della crescita economica e sociale del Paese.

La Fondazione Mondo IES, trova forza nell’Etica, nella ricerca della qualità e nella valorizzazione del territorio e delle sue risorse.

Statuto

COMITATO PROMOTORE DELLA COSTITUENDA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE DENOMINATA “FONDAZIONE MONDO IMPRENDITORIA ETICA SOSTENIBILE” ONLUS
STATUTO

Art. 1- COSTITUZIONE DEL COMITATO
È costituito il “Comitato Promotore della costituenda Fondazione” di partecipazione che sarà denominata “FONDAZIONE MONDO IMPRENDITORIA ETICA SOSTENIBILE” ONLUS, in breve ” FONDAZIONE MONDO IES ONLUS – COMITATO PROMOTORE “, di seguito denominato “Comitato”.

Art. 2 – SEDE E DURATA
Il Comitato ha sede in Roma, Via Francesco Gentile, n. 135, ha durata fino alla data di costituzione della predetta Fondazione ovvero data antecedente ai sensi di quanto previsto dal presente statuto.

Art. 3 – OGGETTO E FINALITA’ DEL COMITATO
Il Comitato, che è apolitico e non ha finalità di lucro, viene costituito al fine di dar corso a tutte le azioni ritenute opportune e necessarie per favorire la costituzione della predetta Fondazione, nella considerazione che i soggetti facenti parte del Comitato dichiarano di condividerne le finalità ideali .
Nel corso della sua vita non potranno essere distribuiti, neppure in modo indiretto, avanzi, fondi, riserve o capitali.
In fase di liquidazione il patrimonio sarà devoluto ai sensi del successivo articolo 21.

Art. 4 – AMMISSIONE DEGLI ASSOCIATI
I soci costituenti sono i Fondatori, ed assieme ad eventuali altri soci che chiedano l’ammissione al Comitato nella qualità di soci ordinari ovvero onorari compongono l’Assemblea del Comitato.
Per diventare socio, successivamente alla costituzione del presente Comitato, occorrerà essere presentati da un Socio Fondatore.
Potranno essere ammessi quali soci persone fisiche e persone giuridiche.

La domanda di ammissione va presentata all’Assemblea del Comitato; alla domanda debbono essere allegati:

- nome e cognome e dati anagrafici dell’aspirante socio, nel caso di persona fisica;
- atto costitutivo e statuto vigente dell’aspirante socio nel caso di persona giuridica;
- altra documentazione ritenuta necessaria od opportuna.

L’assemblea del Comitato delibera in merito all’ammissione del nuovo associato con la maggioranza dei 2/3 dei soci.
L’eventuale diniego di ammissione verrà comunicato al soggetto interessato senza obbligo di motivazione. L’adesione al Comitato comporta l’obbligo per l’associato di osservare lo Statuto e le deliberazioni prese dall’assemblea del Comitato, ivi compresi gli oneri di ammissione.

Nel caso di persona giuridica il domicilio dell’associato è la sede legale di questi ed il rappresentante, per quanto riguarda i rapporti con il Comitato, è la persona all’uopo indicata.

Art. 5 – OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI
L’adesione al Comitato comporta l’obbligo per gli associati di osservare il presente Statuto e le direttive adottate ed impartite dai competenti organi statutari, e corrispondere la quota di ammissione.
È esclusa la temporaneità delle partecipazioni degli associati alla vita del Comitato. Le quote sono, intrasmissibili e non rivalutabili.
Le quote di ammissione sono stabilite nella relativa delibera secondo quanto previsto all’articolo 4 precedente e devono essere versate nelle casse del Comitato entro quindici giorni dalla comunicazione (effettuata per iscritto anche a mezzo telex o telefax o e-mail) della deliberazione dell’Assemblea che ne ha stabilito l’importo.
L’Assemblea potrà, ove ritenuto opportuno, identificare diversi importi di quote associative di ammissione attribuendo ai soci la qualifica di ordinario o onorario;
Possono essere soci Onorari, nominati tali dall’Assemblea, le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, anche se aventi sede all’estero e gli enti che si distinguano per meriti particolari nei settori d’interesse del Comitato. Ai soci onorari non sarà richiesta alcuna quota associativa e competeranno comunque gli stessi diritti ed obblighi previsti dal presente statuto per i soci ordinari, con esclusione del diritto di voto in assemblea.

Art. 6 – FONDI
Il Comitato potrà raccogliere fondi da soggetti privati e pubblici evidenziando che la destinazione degli stessi è vincolata a costituire apporto al patrimonio della costituenda Fondazione di partecipazione che sarà denominata “FONDAZIONE MONDO IMPRENDITORIA ETICA SOSTENIBILE” ONLUS, in breve ” MONDO IES” ONLUS.
Detti fondi, che costituiranno patrimonio separato del Comitato rispetto alle quote associative ai sensi di quanto infra precisato, potranno essere costituiti da:
- elargizioni fatte da enti o da privati, con espressa destinazione alla costituzione del fondo di dotazione della predetta Fondazione;
- contributi espressamente destinati a rafforzare il patrimonio della costituenda Fondazione, erogati dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici e/o privati.
Il Comitato potrà accettare anche la donazione di beni mobili ritenuti utili alla futura dotazione strumentale della menzionata Fondazione.
Le quote di ammissione ed iniziali, nonché le rendite e le eventuali altre risorse del Comitato saranno impiegate esclusivamente per il funzionamento del Comitato stesso e per la realizzazione dei suoi scopi. Eventuali avanzi di gestione non potranno essere distribuiti e potranno essere utilizzati per la copertura del futuro fabbisogno o essere destinati ad incrementare i fondi vincolati e finalizzati a costituire il patrimonio
della Fondazione.

Art. 7 – RECESSO ED ESCLUSIONE DAL COMITATO
L’appartenenza al Comitato cessa:
• per recesso volontario da notificarsi al Comitato con raccomandata AR; la dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’esercizio in corso, se comunicata entro tre mesi dalla scadenza dello stesso, o con lo scadere dell’esercizio successivo negli altri casi;
• per esclusione, deliberata dall’Assemblea del Comitato con la maggioranza di almeno 2/3 degli associati, dovuta a:
• inadempienza del socio agli obblighi derivanti dallo Statuto e/o dalle deliberazioni dell’Assemblee del
Comitato;
• mancato pagamento della quota dovuta;
• comportamento contrario alla ordinaria correttezza e rispetto nei rapporti tra i soci e nei rapporti con l’esterno;
• per scioglimento del Comitato.
L’esclusione ha effetto dalla data fissata dall’Assemblea che ha approvato la relativa deliberazione. Nel caso di recesso o di esclusione l’associato non ha diritto alla restituzione della quota versata.

Art. 8 – ORGANI DEL COMITATO
Sono Organi del Comitato:
- l’Assemblea del Comitato;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Revisore dei Conti;
- il Comitato Etico;
- il Comitato Scientifico

Art. 9 – COSTITUZIONE E CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea del Comitato è formata dagli associati ordinari in regola con il versamento della quota dovuta.

Ogni associato ordinario ha diritto a un voto e potrà delegare la propria rappresentanza in assemblea con delega scritta che potrà pervenire anche via fax o e-mail.
Ciascun delegato non potrà ricevere più di due deleghe.
L’Assemblea è convocata in via ordinaria dal Consiglio Direttivo del Comitato almeno una volta all’anno per adempiere ai compiti di cui al successivo art. 11.
Per proposte di modifiche statutarie, l’Assemblea, in via straordinaria, è convocata dal Consiglio Direttivo o dal Presidente, o se richiesta da almeno 1/3 degli associati e, in tali casi, dovrà essere riunita entro 30 giorni. Le convocazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono fatte a mezzo lettera o telex o telefax o e- mail, riportante l’ordine del giorno, da spedirsi agli associati almeno 20 (venti) giorni prima di quello della riunione.
In caso di estrema urgenza tale termine è ridotto e il Presidente potrà procedere alla convocazione dell’Assemblea, per telefax o telegramma o e-mail, nel più breve termine possibile.
Nell’avviso di convocazione potranno essere indicati anche il giorno e l’ora per una seconda convocazione nel caso in cui la prima andasse deserta. La seconda convocazione non potrà aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato. In mancanza di questi l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e il diritto di intervento all’Assemblea.

Art. 10 – DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea degli associati è regolarmente costituita con l’intervento di almeno la metà degli associati in prima convocazione e, qualunque sia il numero degli intervenuti, in seconda convocazione.
L’Assemblea verrà considerata regolarmente costituita anche se svolta in video-conferenza o con analoghe soluzioni tecnologiche.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti espressi, salvo diversamente previsto nel presente statuto.
Le deliberazioni risultano da verbale firmato dal Presidente e dal Segretario e trascritte su apposito libro.
Le funzioni di Segretario verbalizzante vengono svolte dalla persona all’uopo designata dall’Assemblea medesima.
Le deliberazioni relative a modifiche allo Statuto così come quelle relative allo scioglimento ed alla devoluzione del patrimonio ed alla nomina dei liquidatori, sono validamente assunte con il voto favorevole
dei 2/3 degli associati.

Art. 11 – COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea del Comitato nomina:
a) nomina il Presidente del Comitato;
b) nomina i membri del Consiglio Direttivo e il Revisore dei Conti;
c) determina ed approva le direttive generali delle attività del Comitato;
d) delibera l’ammissione dei nuovi Associati;
e) approva, entro il 15 dicembre di ciascun anno, il bilancio preventivo dell’esercizio successivo, predisposto e presentato dal Consiglio Direttivo, nonché le variazioni allo stesso ritenute dal Consiglio Direttivo significative, ai sensi del successivo art. 14 comma 2 lett. d);
f) approva, entro il 31 Maggio di ciascun anno, il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente predisposto e presentato dal Consiglio Direttivo;
g) approva la partecipazione del Comitato ad altri comitati e/o associazioni, organizzazioni, ecc.;
h) delibera sulle modificazioni dello Statuto;
i) delibera sulle cause di scioglimento del Comitato e sulla nomina e sui poteri del/i liquidatore/i;
l) assume, su proposta del Consiglio Direttivo, ogni altra deliberazione relativa alla vita ed alle attività del Comitato.

Art. 12 CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da 7 (sette) membri nominati dall’Assemblea, tra cui il Presidente.
La maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo dovrà comunque essere composta dai Soci Fondatori.
Il Consiglio Direttivo dura in carica 5 (cinque) anni.
I membri del Consiglio Direttivo che per tre volte consecutive non intervengono alle riunioni, senza giustificato motivo, decadono dalla carica.
Per la sostituzione di membri in caso di dimissioni, decadenza, o comunque cessazione verificatasi nel corso dell’esercizio, il Consiglio Direttivo potrà procedere alla cooptazione; in tal caso, l’Assemblea provvederà alla ratifica nella prima riunione successiva alla cooptazione.
I membri cooptati dal Comitato o nominati dall’Assemblea scadranno insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.
In caso di dimissioni di un numero di membri del Consiglio Direttivo superiore alla maggioranza dei componenti, il Consiglio non potrà procedere alla cooptazione e dovrà con urgenza convocare l’Assemblea per la reintegrazione del Consiglio.

Art. 13 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente del Comitato o, in caso di sua assenza, dal più anziano dei componenti intervenuti, e si riunisce in via ordinaria almeno 2 (due) volte all’anno e straordinariamente ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno.
La convocazione è fatta per mezzo di lettera o telex o telefax o e-mail da spedirsi almeno 8 (otto) giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
In caso di estrema urgenza tale termine è ridotto e il Presidente potrà procedere alla convocazione del
Consiglio Direttivo, per telefax o telegramma o e-mail, nel più breve termine possibile.
Per la validità della riunione è necessaria la presenza della maggioranza dei membri in carica del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo verrà considerato regolarmente riunito anche se svolto tramite video conferenza e/o conferenza telematica, secondo regolamento interno definito dal Consiglio stesso.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti ed in caso di parità di voti prevale quello di colui che presiede.
Potrà partecipare alle riunioni il Revisore dei Conti.

Art. 14 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione e può compiere qualsiasi operazione per il raggiungimento dello scopo del Comitato ad eccezione di quanto, ai sensi del presente Statuto e delle vigenti leggi, viene riservato all’Assemblea del Comitato
Il Consiglio Direttivo, in particolare è demandato a:

a) attuare le deliberazioni dell’Assemblea;
b) predisporre il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
c) proporre all’assemblea la quantificazione della quota di ammissione da richiedere agli associati da ammettere;
d) assumere i provvedimenti necessari qualora le attività programmate richiedano variazioni rispetto al bilancio preventivo approvato, ovvero quando le entrate risultino inferiori al preventivo previsto e tali da non consentire l’attuazione delle attività stesse; gli interventi sulla gestione che comportano significative variazioni sul bilancio di previsione devono essere sottoposti all’approvazione dell’assemblea del Comitato.
e) delegare al Presidente il compimento, con poteri di firma e di rappresentanza, degli atti giudicati necessari ed opportuni al conseguimento degli scopi associativi;
f) predisporre eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
g) deliberare sulle liti attive e passive.
Il Consiglio Direttivo ha il potere di affidare in via temporanea a uno o più dei suoi membri singole funzioni o incarichi, nonché la rappresentanza.
Non possono formare oggetto di delega al Presidente o ad altri membri le attribuzioni di cui alle lettere b), e
d).

Art. 15 – PRESIDENTE
Il Presidente del Comitato è eletto dall’Assemblea, dura in carica 5 (cinque) anni e può essere riconfermato.
Il Presidente ha la rappresentanza sia negoziale sia giudiziale del Comitato e a) convoca l’Assemblea del Comitato e il Consiglio Direttivo;
b) dirige e coordina l’attività di competenza del Comitato ed, in particolare, promuove le relazioni con enti, Istituzioni, Imprese pubbliche e privati ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno del Comitato;
c) cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;
d) svolge tutte le ulteriori incombenze allo stesso attribuite dal presente statuto, e dalle deleghe conferitegli dal Consiglio Direttivo;
e) può conferire, nell’ambito dei poteri attribuitigli dal Consiglio Direttivo, procure generali o speciali, anche per il compimento di singoli atti;
f) può esercitare, in casi straordinari di necessità e di urgenza, i poteri del Consiglio Direttivo, fatta salva la necessaria ratifica di tale organo da effettuare nella successiva riunione, tempestivamente convocata.

Art.16 – COMITATO ETICO
II Comitato etico è composto da 5 membri, e precisamente: il Presidente del Comitato e 4 membri nominati dal Consiglio di Direttivo.
I membri del Comitato Etico restano in carica fino all’approvazione del bilancio consuntivo del terzo esercizio successivo alla loro nomina e sono riconfermabili.
La veste di membro del Consiglio di Direttivo è compatibile con quella di membro del Comitato etico.
Il Comitato Etico provvede a: predisporre il regolamento Etico del Comitato promotore da sottoporre al Consiglio di Amministrazione per l’approvazione; predisporre i programmi e gli obiettivi da presentare annualmente all’approvazione del Consiglio di Amministrazione secondo le direttive del Presidente; vigilare affinché vengano rispettati e perseguiti gli scopi e le finalità per la quale il Comitato promotore è stato creato.
Il Comitato Etico è convocato d’iniziativa del Presidente o su richiesta della maggioranza dei membri; il Comitato è convocato mediante comunicazione scritta contenente la data, il luogo e l’ora della riunione e l’ordine del giorno, inviata a tutti i membri almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione, e in caso di particolare urgenza almeno ventiquattro ore prima; la comunicazione può essere inviata anche a mezzo telefax o posta elettronica certificata, al recapito fornito in precedenza dall’interessato.
Esso è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti;
In mancanza di formale convocazione il Comitato delibera validamente quando sono presenti tutti i propri membri.
Le riunioni del Comitato Etico si potranno svolgere anche per teleconferenza o videoconferenza a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno dei partecipanti sia in grado di intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti; sussistendo queste condizioni, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il presidente ed il segretario.

Art. 17 – COMITATO SCIENTIFICO
II Comitato Scientifico è organo consultivo del Comitato ed è composto da membri scelti dal Consiglio Direttivo, in numero non inferiore ad 3 e non superiore 10, tra le personalità distintesi nei campi di attività di interesse del Comitato promotore di cui all’art. 3. I membri del Comitato Scientifico restano in carica fino all’approvazione del bilancio consuntivo del terzo esercizio successivo alla loro nomina e sono riconfermabili.
I componenti il Comitato Scientifico possono essere sostituiti in caso di dimissioni, permanente impedimento o decesso, per il rimanente periodo del biennio.

Art. 18 – COMPITI DEL COMITATO SCIENTIFICO
Il Comitato Scientifico, in particolare, ha il compito di:
- studiare, concepire, ovvero coadiuvare, con funzione consultiva, le strategie ed i programmi generali Comitato Promotore;
- segnalare e descrivere settori di intervento e sviluppo dell’attività e del ruolo del Comitato;
- collaborare alla definizione della politica culturale del Comitato Promotore;
- esprimere suggerimenti per la più opportuna divulgazione dei risultati derivanti dalle attività del Comitato Promotore.
Tale organo può intervenire di propria iniziativa ovvero su richiesta degli organi della Comitato Promotore, formulando indirizzi consultivi e proposte per la definizione dell’attività di quest’ultima.
Il Comitato Scientifico è convocato d’iniziativa del Presidente o su richiesta della maggioranza dei membri; il Comitato è convocato mediante comunicazione scritta contenente la data, il luogo e l’ora della riunione e l’ordine del giorno, inviata a tutti i membri almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione, e in caso di particolare urgenza almeno ventiquattro ore prima; la comunicazione può essere inviata anche a mezzo telefax o posta elettronica certificata, al recapito fornito in precedenza dall’interessato.
Esso è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti;
In mancanza di formale convocazione il Comitato delibera validamente quando sono presenti tutti i propri membri.
Le riunioni del Comitato Scientifico si potranno svolgere anche per teleconferenza o videoconferenza a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno dei partecipanti sia in grado di intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti; sussistendo queste condizioni, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il presidente ed il segretario.
Art. 19 – IL REVISORE DEI CONTI
Il Revisore dei Conti viene nominato dall’Assemblea.
Il Revisore dura in carica tre anni e può essere rinominato.
Il Revisore controlla la corretta tenuta delle scritture contabili, vigila sulla corretta gestione dei fondi costituenti patrimonio separato, delle quote e delle risorse del Comitato e, redige una relazione al bilancio annuale consuntivo e presta la propria consulenza all’applicazione delle norme di legge e di statuto agli atti
del Comitato.

Art. 20 – ESERCIZIO SOCIALE – BILANCIO
L’esercizio sociale chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo procede alla formazione del Bilancio, composto da uno stato patrimoniale e da un conto economico, ed alla sua presentazione agli associati entro il termine di cui al precedente art. 11.

Art. 21 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Il Comitato si estingue nei casi previsti dagli artt. 27 e 28 del codice civile:

1) per raggiungimento dello scopo, all’atto della Costituzione della Fondazione;
2) per impossibilità di raggiungimento dello scopo, dichiarato dalla maggioranza di due terzi dei membri.

In entrambi i casi il Comitato nomina uno o più liquidatori, che verranno scelti tra i suoi membri.
Nel caso la causa di scioglimento sia quella evidenziata al punto 1) che precede, il/i liquidatore/i dovrà/dovranno:
a) devolvere i fondi raccolti dal Comitato a destinazione vincolata e costituenti il patrimonio separato del Comitato, come precisato al precedente articolo 6, a favore della Fondazione di partecipazione denominata “FONDAZIONE MONDO IMPRENDITORIA ETICA SOSTENIBILE” ONLUS, in breve ” MONDO IES” ONLUS.
b) stabilire le modalità di devoluzione del residuo patrimonio del Comitato, devoluzione che andrà effettuata privilegiando la destinazione a favore della Fondazione, ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n 662.
Nel caso la causa di scioglimento sia quella evidenziata al punto 2) che precede, il/i liquidatore/i dovrà/dovranno stabilire la devoluzione dei fondi raccolti dal Comitato a destinazione vincolata, come precisato al precedente articolo 6, costituenti patrimonio separato, nonché del patrimonio residuo del Comitato, a favore di enti aventi finalità analoghe ovvero, comunque, a finalità di utilità generale, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge n. 662/1996 citata.

Art. 22 – CLAUSOLA ARBITRALE
Tutte le controversie relative al presente Statuto, comprese quelli concernenti la sua interpretazione, esecuzione e validità, saranno deferite ad un collegio arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali nominati uno da ciascuna parte interessata ed il terzo, con funzione di presidente, scelto congiuntamente dai due arbitri così designati o, in caso di disaccordo, dal Presidente del tribunale di Roma, al quale spetterà altresì l’eventuale nomina dell’arbitro non designato da una delle parti.
Gli arbitri procederanno in via irrituale e secondo equità. La sede dell’arbitrato sarà Roma.

Art. 23 – DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni della legge italiana in materia di comitati ed associazioni.

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Soci Ordinari

Stefano Puecher Passavalli Dottore Commercialista, Consulente di società, consorzi, enti pubblici e privati in materia societaria, fiscale e contabile e della consulenza aziendale. Revisore in Enti Locali.

 

Angelo Damiani Dottore Commercialista, Revisore Contabile, Cavaliere, Commendatore e Grand’Ufficiale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

 

Ruggero Alcanterini Presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, Commendatore della Repubblica Italiana, Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana. Giornalista, bibliofilo, esperto di sport, turismo, ambiente e cultura, autore di saggi, ricerche e mostre si appassiona al collezionismo sportivo e generale tanto da collezionare oltre 40.000 volumi sulla storia dello sport.

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Fondatori

Adriano Zaccagnini Video

Deputato – Vice Presidente Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Lavora nel settore dell’agricoltura (è consulente in Permacultura e Agroecologia), della riconversione energetica e della progettazione ecocompatibile delle imprese agricole

Giuseppe Berretta
Deputato Sottosegretario alla Giustizia, già componente della commissione Lavoro. Avvocato, ricercatore universitario e professore aggregato di Diritto del Lavoro presso l’Università Kore di Enna

Mario Cavallaro
Presidente Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria

Gianluca Di Ascenzo
Presidente Codacons e Vice Presidente dell’Osservatorio Imprese e Consumatori OIC

Giuseppe Fortunato
Avv. Difensore Civico della Città metropolitana di Napoli, presidente di Civicrazia

Giannicola di Carlo
Presidente di Agriverde - Imprenditore vitivinicolo di Ortona (CH), tra le primissime aziende italiana a produrre vino biologico. I vini Agriverde divulgano la cultura del “territorio” che fonde il concetto di Clima, Geologia, Topografia e Suolo

Silvano Morandi
Direttore Generale Italia Veolia Water

Mario Milani
Gen. B. in ausiliaria della Guardia di Finanza, perito legale ed  esperto di diritto valutario e tributario

Davide Cardogna
Manager di Euro Service Responsabile della divisione Pubblica Amministrazione, da sempre cooperatore Salesiano

Luciana Salvatore
Manager Euro Service Group spa, Amministratore di Bites Credit Management divisione estera del gruppo Euro Service spa

Pierpaolo Persici
Amministratore Delegato Euro Service Group

Giancarlo Bergamo

Sindacalista già segretario nazionale del terziario avanzato di UGL

Paolo Moretti
Esperto in Formazione, Coaching, Counselling ed Orientamento Aziendale

Giuseppe Ippolito
Responsabile Area Amministrativa

Marco Chirizzi
Credit Manager

Elia Bisogni
Avvocato

Nicola Corsi
Avvocato

Ugo Pazzi
Agronomo e Presidente Slow Food Regione Marche

Moira Dello Iacono
Biologa Nutrizionista

 

 

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Vice Presidente

Luciana Salvatore Classe 1971, Laureata in Economia e Commercio con una tesi in matematica finanziaria dal titolo “La gestione del rischio di tasso di interesse nell’attività di intermediazione finanziaria”. Nel corso della sua esperienza lavorativa spazia dall’attività di consulenza finanziaria che svolge per la SIM BNL Investimenti come Promotore Finanziario, all’attività di Operation Manager nella gestione di attività di Contact Center, Recupero Crediti, Back Office e gestione di piattaforme E-Commerce. Per l’affidabilità, i risultati ottenuti e le competenze acquisite nel settore, le vengono affidati vari incarichi di Amministratore Unico nella guida di aziende in fase di start up, successivamente portate al consolidamento. Attualmente Manager presso Euro Service Group spa, grazie alle conoscenze maturate nel tempo col diritto comunitario e col diritto del lavoro di diversi paesi esteri, ricopre anche il ruolo di Amministratore di Bites Credit Management (Bacau, Romania), divisione estera del gruppo Euro Service spa.

 

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Presidente

Antonio Persici, classe 1950, proviene da una lunga serie di esperienze imprenditoriali che spaziano dall’editoria ai servizi per le Imprese.
Attualmente è Presidente del Gruppo Euro Service, una delle principali società attive nel comparto della gestione e tutela del credito.
Ha avuto esperienze in campo politico ed è interlocutore abituale di Istituzioni ed Enti Pubblici.
E’ stato presidente dell’ Unirec, l’Unione Nazionale delle Imprese a tutela del credito ed è socio fondatore e presidente del primo Ente bilaterale tra un’Associazione di imprese ed un’associazione di consumatori.
La consapevolezza della necessità di ampliare continuamente il confronto con gli stakeholder lo ha portato nel 2013 a fondare l’OIC, Osservatorio Imprese e Consumatori, dove il confronto con varie Associazioni di Consumatori e ha il compito di ridefinire le best practice di settore.
E’ inoltre attivo nella beneficenza con iniziative di raccolte Fondi e sponsorizzazioni.

Comitato Etico – Tecnico Scientifico

Organi interni alla Fondazione Mondo IES sono il Comitato Etico, che delinea le linee guida organizzative e di gestione per chiunque voglia sostenere ed intraprendere il percorso d’Impresa indicato dalla Fondazione.
Altresì è previsto un Comitato Tecnico Scientifico di validazione, che oltre la funzione di accertare le caratteristiche etiche e qualitative dei prodotti e dei servizi offerti, fornisce garanzia e certificazione affinché lo scopo d’impresa perseguito sia conforme al modello d’impresa promosso dalla Fondazione IES.
I partner coinvolti nella certificazione e garanzia della qualità, sono di altissimo livello; docenti del mondo universitario ed esperti in discipline bioscientifiche e nutrizionistiche; l’Agenzia per i Servizi nel Settore Agroalimentare delle Marche “ASSAM”,tecnici dell’analisi qualitativa dei prodotti per la certificazione di qualità e la tracciabilità del prodotto.

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